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Giacomo Piussi ( in collaborazione con galleriacarini.com )

L’alfabeto di immagini che Giacomo Piussi utilizza si riferisce a forme di rappresentazione elementari, ad esempio quelle che nell’alto medioevo supplivano alla non alfabetizzazione della maggior parte della popolazione. Accostare ad una persona un particolare oggetto o animale, o vederlo intento in un particolare tipo di azione, dava automaticamente al personaggio un nome e un ruolo. Questo presupposto, Piussi lo estende fino alla rappresentazione contemporanea giocando con certa pubblicità degli anni ’30 e la pop art.
I soggetti sono scelti a caso, spesso ricorrendo a una gamma di temi gia sfruttata nella pittura non sacra dalla fine del 700 in poi, ma più specificamente alla rappresentazione borghese della fine dell'800, quindi scene campestri, scene di toilette o persone in interni. L'intento volge a sviluppare o cambiare il contesto, l'angolo di visuale della storia rappresentata originariamente. Giacomo Piussi con la sua tecnica attualizza ed aggiorna la lingua di questi soggetti. La sua pennellata cerca “il segno chiuso e volumetrico… nulla di minuzioso è concesso al dipinto, non un particolare né un virtuosismo in punta di pennello”.

Giacomo Piussi, nasce a Udine il 15 Luglio 1967, vive e lavora a Firenze dove oltre alla pittura ad olio esegue sculture in bronzo, pietra e terracotta.

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