invito sogno digitale

Sogno Ditigale ( Con la collaborazione di Enoteca La Vinaia )

14 artisti italiani per una mostra che rappresenta il processo di trasformazione estetica che negli ultimi decenni ha introdotto nell’arte le nuove tecnologie. Una rivoluzione che si è avvalsa dell’avvento del digitale e delle sue possibili applicazioni nella stessa fotografia, nel video e nella pittura. Lavorando su temi assai diversi fra loro, le poetiche delle singole opere toccano tasti drammatici, ironici, stranianti. Lavorano sul concetto di memoria come su quello di identità o di spaesamento. Trovano però un comune denominatore proprio in quella tecnica digitale che li rende all’occhio del fruitore immediatamente ed assolutamente “contemporanei”. Non è un caso poi che gli artisti strizzino l’occhio alle forme di comunicazione più presenti nel nostro scenario quotidiano quali la televisione, la pubblicità, il computer tentando quasi un’operazione di mimesi o, per usare un’immagine più forte, un tentativo di “guerriglia visiva” insinuandosi in campi solo apparentemente lontani dal mondo artistico ma che, facendo parte della nostra vita, diventano per definizione il pane del processo creativo.

ARTISTI PRESENTI:

Karin Andersen/Christian Rainer
Matteo Basilè
Benedetta Bonichi
Stefano Cagol
Davide Coltro
Paolo Consorti
Giacomo Costa
Arnold Dall’O
Robert Gligorov
Luca Lumaca
Marotta & Russo
Rafael Pareja
Arash Radpour
Luisa Raffaelli

ARTICOLO DEL QUOTIDIANO "IL TIRRENO"

Polibuli studio e Tossi arte contemporanea, in collaborazione con l’enoteca Vinalia, ospiteranno da sabato 21 in vicolo San Leopoldo “Sogno digitale”. L’inaugurazione della mostra, alla quale parteciperanno alcuni autori, è prevista alle 18.30. Tra le immagini esposte, gli appassionati potranno vedere quelle di Stefano Cagol, Arnold Dall’O, Luisa Raffaelli e altre. Per “Spazio notizie”, questo il nome della sede a pochi passi dal Duomo in cui si svolgerà la rassegna, presentare le opere di artisti contemporanei non è una novità, ma un esempio di comunicazione attraverso la fotografia.
Il digitale ha schiuso un mondo nuovo a chi ama ritrarre paesaggi e figure. Il dibattito è aperto, perché per molti lo scatto tradizionale era più immediato e vero. Per altri, com’è giusto che sia, l’ultima frontiera offre molteplici possibilità prima sconosciute. Comunque sia, è difficile sfuggire al confronto con questo medium, che ha azzerato i costi di stampa estendendo a tutti la possibilità di scattare, divertirsi e comporre l’album dei ricordi nel computer invece che su carta. Un’evoluzione non trascurabile, che ha inciso anche sul mondo del lavoro.
La mostra. Gabriele Bulichelli e Luca Poli, architetti, presentano al pubblico immagini comuni rese originali dal fotoritocco. Il fungo atomico, la schermata di un videogioco anni ’70 e il ritratto di una donna sono soltanto alcune delle fotografie che comporranno l’esposizione, forma di arte moderna in cui l’intuizione – e in certi casi il colpo d’occhio – dell’autore si sovrappone alla tecnologia e ai programmi più utilizzati. Certo, il bianco e nero ha un altro fascino, ma il digitale, che per lo scatto richiede meno conoscenze tecniche, amplia i confini.
La scommessa degli organizzatori è non solo incuriosire chi si presenterà in studio, ma invitarlo a discutere su questa innovativa forma d’arte, una vera sfida per chi si è formato, dal punto di vista fotografico, con il sistema analogico. La mostra sarà visitabile fino al 30 ottobre 2007…

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