invito vedute urbane

Vedute Urbane ( Mostra di Magris, Pisanelli e Amini )

SCRITTO DA ROBERTO PISANELLI :

Aboveground, “sopra la terra” è la condizione privilegiata dell’osservatore che guarda disilluso.
Ci troviamo immersi nell’alienante realtà cittadina, costretti a farci largo tra una densità di corpi naturali e artificiali che ci agglomerano rendendoci passivi come un mezzo di locomozione, costretti a trascinare un corpo troppo pesante su una testa ormai troppo leggera. Pisanelli prova a correre più veloce del suo mondo per cercarne la sorgente, quindi rallenta e si ferma. Si ferma e ferma tutto ciò che lo circonda…guarda e vede la sua condizione di pellegrino. Il viaggio si trasforma in un pellegrinaggio, non verso una Verità, ma verso il proprio hic et nunc.
Romanticamente Pisanelli trova la chiave dell’esistenza nelle cose primitive, che come le grandi verità è tanto ovvia da essere dimenticata: l’Amore e il ritorno alla Natura.
Intende questo lavoro una proposta di critica esistenziale personalissima e soggettiva senza la presunzione di trarne conclusioni universalmente condivisibili.
Egli ci offre un bellissimo autoritratto interiore e la sua firma è nascosta tra le immagini, un invito per l’osservatore attento a cercare il volto dell’artista. Espediente con cui Pisanelli richiama l’attenzione dello spettatore catapultato nel vorticoso viaggio, al termine del quale, ci troviamo arricchiti e forse anche desiderosi di intraprenderne uno proprio.
ABOVEGROUND (2003)

CURRICULUM DI ROBERTO PISANELLI :

Nato a Firenze nel 1971

2002 Libera Accademia di Belle Arti , Firenze Collettiva
2003 Punto Arte Laba, Firenze
2003 Festival fotodigitale Anigma, San Pietroburgo
2004 Punto Arte Laba, Firenze
2004 Fiera Arte, Padova
2004 Vincitore I Premio sezione Multimedia Digitale Fotografica, XXII Premio Fiorino D’oro,Firenze
2005 Oltre il corpo,Galleria Carlo Livi Prato Collettiva
2006 The Mask Museo del Parco di S.Andrea Parma Collettiva

RICCARDO LANCIOTTO MAGRIS presentato da Veronica Caciolli.

L’indirizzo intrapreso fino ad oggi dall’artista fiorentino si inserisce nell’estasi del reale, adottando
i concetti ben espressi da Renato Barilli nel testo L’azione e l’estasi, che nel riferimento al NOUVEAU ROMAN degli anni Settanta, individua due modalità narrative nell’approccio con il reale: l’una contemplativa e romantica e l’altra immersa nelle profondità del tempo, con cui dialoga e polemizza.

SCRITTO DA RLM per Vedute Urbane
Osservo la gente nei nostri paesaggi urbani, fatti di plastica metalli polvere rumore e strutture pensili, congelo in pochi scatti le mie visioni di donne plastiche e trasparenti, il soffio del tempo presente è labile come l’uniforme superficialità della nostra urbana società, il rumore diventa colore e il metallo si scioglie come lacrime nella pioggia e tutto scorre allegro monotono e nervoso, questo è quello che vedo, in fondo chi ha più personalità non è che un manichino; nuovi modelli da ammirare nei loro estatici silenzi.

Roya Amini :

Nata a Marivan (Iran) 1974

Personali
2002 Private Space nel proprio studio a Teheran per il divieto governativo di esporre in spazi pubblici

Collettive
1997 Shafagh Gallery Teheran
2000 Asr Gallery, Teheran
2003 Punto Arte Laba, Firenze
2004 Arte fiera Padova
2005 Oltre il corpo, Galleria Carlo Livi, Prato


© 2009 - All rights reserved | Valid: xHTML - CSS | Web by FLYFREE